Non sempre il Battistero di San Giovanni ha occupato la sua posizione attuale, di fronte al Duomo di Santa Maria del Fiore, nell’omonima piazza del centro storico di Firenze. Originariamente si trovava all’esterno delle mura cittadine. La data sua costruzione è piuttosto incerta, forse risale al IV/V secolo d.C. Come fondamenta furono utilizzati i resti di un antico tempio romano presumibilmente dedicato a Marte. Nell’anno 1000, con la costruzione delle nuove mura, anche il battistero cambiò la sua posizione.
Nelle prime testimonianze storiche ci si riferisce all’edificio come di una cattedrale. Solo nel 1128, diventa formalmente il battistero di Firenze - i battesimi pubblici si tenevano due volte all’anno e la fonte battesimale si trovava al centro dell’edificio - dedicato al patrono della cittá, San Giovanni. Anche Dante ne parla nel Canto XIX dell’Inferno.
La pianta ottagonale del battistero si divide in tre livelli orizzontali. L’esterno è coperto dal marmo bianco di Carrara e da quello verde di Prato. Anche l’interno è diviso in tre livelli diversi. È decorato da parecchi matronei e colonne. L’occhio del visitatore viene peró rubato dai mosaici (iniziati nel 1270) della cupola divisi in otto spicchi. Tra le scene raffigurate ricordiamo il Giudizio Universale e le storie di Gesú, Maria e Giovanni il Battista.
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